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| Etichetta | Descrizione tappa |
|---|---|
| 1° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 1° TAPPA: da Valcanale (m.1100) al Rifugio Alpe Corte (m.1410) Tempo: 1 ora Il paese di Valcanale si raggiunge da Bergamo lungo la statale della Valle Seriana, lasciando il bivio al "Ponte delle Seghe", dopo aver superato il paese di Ardesio. Lasciata la macchina in paese si imbocca la mulattiera indicata con segnavia CAI n. 220 e si raggiunge facilmente il rifugio Alpe Corte in un'ora circa, attraversando belle radure e tratti di bosco. Il rifugio è posto in una bellissima conca di fronte alle belle pareti nord del Pizzo Arera, in un ambiente che ricorda le valli dolomitiche. Nel caso decidiate di pernottare e proseguire l'itinerario il giorno dopo, dal rifugio è possibile effettuare alcune semplici e piacevoli escursioni: Lago Branchino (m 1784) in 1 ora circa; baita bassa di Zulino (m 1441). |
| 2° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 2° TAPPA: dal Rifugio Alpe Corte (m.1410) al Rifugio Laghi Gemelli (m.1968) Tempo: 3 ore Dal rifugio prendere il sentiero n. 216 che si sviluppa all'inizio pianeggiante tra pascoli e poi comincia a salire a tornanti fino alla Baita Corte di Mezzo (m 1669); si continua con tratto più ripido verso la Baita di Corte Alta (m 1885) e da qui, in circa mezz'ora si raggiunge il Passo dei Laghi Gemelli a quota 2139 metri. Dal passo, confine tra Valle Seriana e Valle Brembana, si gode uno stupendo panorama verso il Pizzo Arera, il Farno, il Pizzo Becco e sotto di noi lo stupendo bacino dei Laghi Gemelli.Lasciato il passo e costeggiando la sponda occidentale del lago, in circa un'ora si raggiunge il rifugio Laghi Gemelli (m 1968). Molte ed interessanti le escursioni in questa zona ricca di affascinanti laghi: lago Colombo, Becco, Casere e Marcio nonché la salita al Pizzo Farno e al Pizzo Becco (m 2507) per sentiero normale oppure per divertente via ferrata. |
| 3° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 3° TAPPA: dal rif. Laghi Gemelli (m 1968) al rif. F.lli Calvi (m 2015) Tempo: 3 ore Imboccare il sentiero n. 213 che scende al Lago delle Casere (m 1784) e poco dopo costeggia il Lago Marcio fino allo sbarramento; a pochi minuti sotto la diga si trova un bivio: mantenere il n. 213 che, con tratti suggestivi intagliati nella roccia a strapiombo sulla vallata, porta alla diga del lago di Sardegnana (m 1735). Ora il sentiero continua tra boschi con leggeri saliscendi fino ad incontrare la strada carrozzabile che proviene dal paese di Carona. Da questo punto esistono due possibilità: 1) si prosegue fin sotto la diga di Fregabolgia e si costeggia il lago sulla sinistra da cui in pochi minuti si giunge al rifugio F.lli Calvi (m 2015), posto in un magnifico anfiteatro. Numerose le escursioni dal rifugio: Pizzo del Diavolo (m 2914), Madonnino, Cabianca, Grabiasca, traversata al rifugio Longo. 2) Dopo pochi minuti lungo la carrozzabile si stacca a sinistra un sentiero che scende alla Baita Armentarga e da qui risale verso il rifugio F.lli Longo (m 2026).Classiche escursioni da questo rifugio sono la salita al monte Aga, al passo di Cigola, in Val Venina. E' possibile continuare il sentiero delle Orobie con la tappa dal rifugio Longo al rifugio Brunone. |
| 4° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 4° TAPPA: dal rif. F.lli Calvi (m 2015) al rif. Baroni al Brunone (m 2295) Tempo: 5 ore e 1/2 Si imbocca il sentiero n. 225 oltrepassando il piccolo Lago Rotondo appena sotto il rifugio Calvi e dirigendosi alle baite di Poris (m 1988); si prosegue in ambiente severo circondati dalle cime del Pizzo del Diavolo, Diavolino, Poris e Grabiasca raggiungendo con sentiero ripido il Passo di Valsecca (m 2496) dove a volte anche d'estate si può trovare neve (2 ore circa dalla partenza). Si segnala che in questa zona può capitare di incontrare gli stambecchi, esemplari ormai di casa nelle Orobie. Si comincia a scendere con molta attenzione poiché il sentiero è ripido e ghiaioso e si giunge al Bivacco Frattini (9 posti letto, unico punto d'appoggio fino al rifugio Brunone); si continua a scendere e si passa nella Valle del Salto dove può rimanere neve da attraversare con attenzione. Ora il sentiero riprende a salire tra ripidi pascoli e tratti sassosi, superando diverse vallette e ruscelli fino a congiungersi al sentiero che parte dal fondovalle, dal paese di Fiumenero; da qui sono necessari solo 20 minuti per arrivare al rifugio Brunone (m 2295) posto in ambiente austero nel cuore delle Orobie. Le escursioni sono molteplici e permettono di conoscere alcune tra le più alte cime quali il Pizzo Redorta e il Pizzo Scais (per escursionisti esperti). |
| 5° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 5° TAPPA: dal Rifugio Baroni al Brunone (m. 2295) al Rifugio Coca (m. 1892) Tempo: 1° itinerario 5 ore 2° itinerario 6 ore Il 1° itinerario proposto è più impegnativo poiché si incontrano alcuni tratti di sentiero esposti dove sono presenti funi e catene; inoltre è possibile trovare neve anche a stagione inoltrata. Si imbocca il sentiero n. 302 e si raggiunge la Sella dei Secreti (m 2650); si giunge poi al punto più alto del sentiero delle Orobie, il colletto del Simal (m 2712, è presente la colonnina di telesoccorso del Soccorso Alpino). Si scende con attenzione lungo un canale franoso, a volte innevato e si continua lungo una zona di detriti sassosi prima di risalire al Forcellino (m 2475); da qui è necessario porre molta attenzione poiché il tratto di discesa è attrezzato con catene di sicurezza; con alcuni saliscendi si giunge allo spettacolare blu del lago di Coca (m 2108) e da qui in mezz'ora al rifugio Coca (m 1892). Il 2° itinerario si sviluppa a quote più basse, presenta comunque alcuni tratti esposti ma attrezzati con corde fisse e catene, risulta più lungo di circa 1 ora. Si imbocca il sentiero n. 330 e si scende nel Vallone dei Secreti per giungere con una lunga traversata ai ruderi della Cascina Ecla; si aggira il versante sud del Pizzo Redorta fino alla Valle di Foga (si incontra un pozzo Enel) e si continua per superare le ripide pendici del Pizzo Castello; il sentiero comincia ora a salire decisamente verso il rifugio Coca (m 1892). Escursioni classiche dal rifugio sono la salita al Pizzo Coca, vetta più alta delle Orobie (m 3050) e al Passo Coca. |
| 6° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 6° TAPPA: dal Rifugio Coca (m. 1892) al Rifugio Curò (m.1915) Tempo: 3 ore e 1/2 Imboccare il sentiero n. 303 in direzione del lago di Coca ed attraversare il torrente poco dopo la Baita del Pastore; si sale, si supera la Valle del Polledrino, si continua verso il Passo del Corno a quota 2220 m e, dopo aver superato ripidi pendii di sfasciumi, risale ancora fino ad un pianoro a quota 2325 m; dopo aver raggiunto la diga di Valmorta (1798 m) si risale fino alla casa dei guardiani delle dighe e si percorre il sentiero sopra il Bacino del Barbellino che porta in breve al rifugio Curò (m 1915), posto in panoramica posizione sopra il lago e dominante l'Alta Valle Seriana. |
| 7° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 7° TAPPA: dal Rifugio Curò (m.1915) al Rifugio Albani (m.1939) Tempo:7/8 ore Dal rifugio si prende il sentiero che scende verso Valbondione ed al primo tornante si imbocca il n. 304 che si stacca a sinistra passando a mezza costa sotto i pendii prima del Monte Cimone e poi del Monte Ponmolo per giungere al Colle delle Miniere a quota 1920 m. Si scende verso la valle del Bondione e si attraversa l'omonimo torrente; il sentiero ricomincia a salire e si punta al Passo della Manina (1799 m) tra Valle del Bondione e Val di Scalve (3 ore dal rifugio Curò). Si prosegue in falsopiano sotto il monte Pizzul e poi sotto il Barbarossa; si oltrepassa la cresta del Pizzo di Petto e si percorre la testata della Val Conchetta sotto le pareti del Vigna Vaga. Con piccoli saliscendi si prosegue verso il Monte Ferrante ed in discesa verso il Passo dello Scagnello (2080 m), da cui in mezz'ora si arriva al rifugio Albani (m 1939). La vista sulla parete nord della Presolana è mozzafiato, l'ambiente è dolomitico. Interessante e breve la gita al Lago di Polzone e la salita al Monte Ferrante. Se a questo punto decidete di terminare il Sentiero delle Orobie, è possibile scendere al paese di Colere in Val di Scalve, oppure a Valzurio in Valle Seriana. Variante alla 7° tappa: dal rifugio Curò (m 1915) al rifugio Tagliaferri (m 2328); Tempo 4 ore Dal rifugio dirigersi verso la Val Cerviera ed imboccare il sentiero n. 321; si raggiungono i laghetti di Cerviera (m 2326) e si giunge al Passo Bondione; da questo punto si segue il sentiero n. 416 e si giunge al Passo di Belviso (m 2518) da cui in breve si arriva al rifugio Tagliaferri (m 2328). Questo itinerario è denominato "sentiero naturalistico Antonio Curò" e termina al Passo del Vivione da cui si può scendere in Valle di Scalve. Numerose le escursioni dal rifugio Tagliaferri: Laghi del Venerocolo, Monte Venerocolo, Monte Gleno, Passo del Gatto |
| 8° Tappa | |
Visualizza l'etichetta | 8° TAPPA: dal Rifugio Albani (m.1939) al Passo della Presolana (m. 1297) Tempo: 5 ore Questa tappa, chiamata "Sentiero della Porta", è riservata ad escursionisti esperti poiché il sentiero è attrezzato con scalette e corde fisse; è necessaria tutta l'attrezzatura per percorrere una via ferrata: casco, imbracatura, cordini, dissipatore. Il sentiero percorre la Presolana in quota, sul versante che guarda la Val di Scalve, fino alla Bocchetta del Visolo, al Monte Visolo per poi scendere alla Malga Cassinelli e al Passo della Presolana. |
| L'etichetta più vista | |
|---|---|
| Chiesa della Collegiata | |
| Ultima etichetta | |
| Bivacco G.A.E.N. (29/08/2009) | |
| L'itinerario più visto | |
| Sentiero delle Orobie Orientali | |
| Ultimo itinerario | |
| La promenade des falaisies - Bonifacio (30/05/2008) | |
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